Ultima modifica: 29 Agosto 2020

Rientrare a scuola in sicurezza

Rientrare a scuola in sicurezza

Il ritorno a scuola in presenza è una nostra priorità assoluta, ovviamente senza precludere la sicurezza.

Famiglie, studenti e docenti hanno avuto modo di constatare che, nonostante l’impegno profuso, la didattica a distanza non potrà mai sostituire il valore della didattica in presenza.

Ma, alla luce di numerosi proclami del Governo e di conseguenti articoli giornalistici, è assolutamente necessaria una precisazione: i test sierologici sono uno strumento per stimare la diffusione dell’infezione in una comunità, ma non hanno alcun potere di prevenzione. Chi si sottopone al test oggi, potenzialmente potrebbe infatti contrarre il virus domani. 

Inoltre, come la statistica insegna, per avere validità un’indagine, il campione deve essere determinato in base a regole precise (ad esempio deve riguardare l’intera popolazione di un comune, o l’intera comunità scolastica di una città…) e non su una base dati disomogenea. 

Purtroppo ad oggi neanche gli esperti di tutto il mondo sono in grado di delineare con chiarezza gli scenari futuri; proprio per questo è indispensabile insistere con le richieste di buon senso che abbiamo formulato in questi mesi, che dovrebbero essere messe al centro della riflessione e delle conseguenti scelte organizzative per l’inizio del nuovo anno scolastico perché sono le uniche misure che possano veramente aumentare la sicurezza a scuola, ridurre il rischio di contagio e migliorare la qualità dell’insegnamento:

-formare classi di non più di 15 alunni, assicurando un adeguato distanziamento e condizioni igieniche di sicurezza che, al contempo, permetterebbero anche di articolare una didattica che garantisca il confronto collettivo e l’individualizzazione degli apprendimenti;

-potenziare personale docente e ATA in proporzione rispetto al numero di alunni/e;

-potenziare i mezzi di trasporto per poter garantire adeguati distanziamenti e prevedere la costante igienizzazione dei mezzi;

-stabilire la presenza di un presidio medico in ogni scuola, in modo che si possa intervenire celermente e con competenza in situazioni di necessità, invece di scaricare la responsabilità sui referenti Covid nominati tra il personale scolastico.

La scrivente organizzazione sindacale si è già attivata richiedendo alle Provincie di Pisa e di Livorno e ai/alle Sindaci/che dei Comuni delle due Provincie informazioni circa la messa a norma per il riavvio dell’anno scolastico in base alle direttive per la prevenzione da Covid-19 degli edifici scolastici.

La nostra priorità sarà assicurarci che venga garantito

il diritto all’educazione e all’istruzione,

nel rispetto della sicurezza di alunni/e, studenti/esse e personale scolastico.


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