Ultima modifica: 10 Gennaio 2019

Gruppo teatro

TEATRO A SCUOLA
Il progetto “Teatro a Scuola” nasce da un´analisi dei bisogni emergenti oggi, sia dalla società nella sua evoluzione storica, sia dalla stessa pratica educativo-didattica del sistema scuola.
La scuola oggi si sente più che mai chiamata a rendere operante il dettato dell´art.3 della Costituzione della Repubblica Italiana dove si afferma la pari dignità sociale di tutti i cittadini e la loro eguaglianza davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Un nuovo modello pedagogico tendente a sviluppare una serie interattiva di competenze e di abilità necessarie per una vera formazione del discente, dovrebbe inglobare strumenti e tecnologie, visuali e multimediali, più consoni alla realtà comunicativa nella quale il discente è immerso.
Il Teatro come forma interattiva di linguaggi diversi: verbale, non verbale, mimico, gestuale, prossemico, prosodico, iconico, musicale, ecc.. in sintesi linguaggio “multilettale”, si configura come prezioso strumento formativo, multidisciplinare e interdisciplinare, insostituibile come strumento di attivazione simbolico-semiotica, emotiva, dinamico-relazionale, culturale ed interculturale del discente.
L´idea di teatro didattico non si riferisce solamente al momento finale della rappresentazione, ma anche e soprattutto all´iter dei processi che conducono alle forme rappresentative della realtà.
Teatro inteso come ogni possibile forma espressiva che tende a rappresentare la realtà e i suoi diversi
linguaggi (poetico, narrativo, musicale, pittorico, corporeo ecc..), la storia, il presente, il passato, il futuro, il sogno, la fantasia, l´immaginazione.
In quest´ottica il teatro diventa strumento pedagogico trasversale a tutti i linguaggi e le discipline curriculari dei modelli scolastici organizzativi.
Fare Teatro a scuola significa realizzare una concreta “metodologia” interdisciplinare che attiva i processi simbolici del discente e potenzia e sviluppa la molteplicità interattiva delle competenze e delle abilità connesse sia con la comunicazione “globale” sia con il pensiero.
Inoltre il teatro, come approccio ermeneutico ai significati testuali, è di aiuto a tutti gli apprendimenti disciplinari.
La poesia, la storia, la letteratura, la fisica, la filosofia, la matematica possono diventare segni e significati teatrali.
Inoltre, il teatro, rispetto alle altre forme artistiche, come il cinema, possiede una sua tipicità che lo distingue.

 


 

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Lunedì 26 novembre si è svolto il primo incontro del laboratorio teatrale curato dalla prof.sa Padovan con l’apporto professionale dell’attrice Elisa Proietti.
Il laboratorio, che si svolge prevalentemente di lunedì pomeriggio nella sede di Pisa, è attivo da ormai 8 anni e , come al solito, mescola studenti al terzo anno di attività con ragazzi al primo approccio con il laboratorio della scuola.
In particolare, quest’anno sono oltre la metà i ragazzi alla prima esperienza e il lavoro da svolgere si presenta difficile ma molto stimolante.
Al primo incontro si sono presentati anche 2 ‘vecchi attori’, ormai diplomati, che già l’anno scorso hanno preso parte alle attività del gruppo e continuano a rappresentare un passaggio di testimone ai nuovi arrivati.
Sono la prova che uno dei punti di forza del progetto è quello di sviluppate uno spirito di gruppo e un senso di appartenenza che vengono testimoniati anche da molti altri ex studenti, sempre interessati, anche se lontani e proiettati verso altre esperienze, alle attività del laboratorio.
Spero che anche quest’anno lo spettacolo finale riesca a trasmettere agli spettatori la magia sviluppatasi durante il percorso laboratoriale e che nel gruppo, nonostante i tanti nuovi arrivi, possa nascere, come negli anni precedenti, una grande coesione, fiducia, capacità di stare insieme e divertirsi in modo creativo.

Maria Grazia Padovan

 
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