Ultima modifica: 18 Febbraio 2020

Esame di Stato 2019/20

La normativa

Punti di riferimento normativi:

I principi generali della valutazione (stabiliti dal D.lgs n.62/2017, capo I, art. I)

  •  Comma 1 – Oggetto della valutazione deve essere tutto il percorso formativo svolto dallo studente. La finalità della valutazione deve essere formativa ed educativa, anche in finzione orientativa. La valutazione deve riguardare le conoscenze, le abilità e le competenze sviluppate nel percorso formativo dello studente
  • Comma 2 – La valutazione è effettuata dai docenti seguendo le modalità espresse nel PTOF
  • Comma 3 – Resta la valutazione del comportamento, riferito alle competenze di cittadinanza, allo Statuto degli studenti e delle studentesse e al Patto di corresponsabilità
  • Comma 7 – Le scuole partecipano alle rilevazioni internazionali e nazionali (INVALSI) dei livelli di apprendimento.

I requisiti per l’ammissione per i candidati interni 

  1. Partecipazione alle prove INVALSI. La prova dovrà essere obbligatoriamente svolta, anche se il risultato non rientrerà nel punteggio dell’Esame di Stato.
  2. Completamento delle ore di PCTO (alternanza scuola-lavoro).
  3. Almeno 6 in condotta.
  4. La sufficienza in tutte le materie, anche se ogni Consiglio di classe avrà la facoltà di ammettere anche studenti con insufficienza in una materia.

Relativamente alle prove oggetto di analisi dell’INVALSI si fa riferimento all’art. 19 del D.lgs n.62; gli studenti dovranno affrontare tre prove (effettuate tramite computer) della durata di 120 minuti (135 per i D.S.A.):

  • ITALIANO
  • MATEMATICA (verranno predisposte prove differenti per le tre seguenti categorie: a) Licei scientifici; b) Licei non scientifici e professionali; c) Istituti tecnici)
  • INGLESE

 

Il credito scolastico (D.lgs n.62, art. 15)

Il credito scolastico, per la classe quinta, è attribuito secondo la seguente tabella (allegato A del D.lgs n.62).

Media dei voti Fasce di credito

Classe III

Fasce di credito

Classe IV

Fasce di credito

Classe V

M < 6 7-8
M = 6 7-8 8-9 9-10
6 < M ≤ 7 8-9 9-10 10-11
7 < M ≤ 8 9-10 10-11 11-12
8 < M ≤ 9 10-11 11-12 13-14
9 < M ≤ 10 11-12 12-13 14-15

Per i candidati che svolgono l’esame di Stato nell’anno scolastico 2019/2020 lo stesso allegato A riporta la tabella di conversione del credito scolastico conseguito nel terzo anno di corso.

Candidati che sosterranno l’esame nell’a.s. 2019/2020

Credito conseguito per il III anno Nuovo credito attribuito per il III anno
3 7
4 8
5 9
6 10
7 11
8 12

Le prove d’esame (D.lgs n.62, art. 17)

L’esame di Stato comprende due prove a carattere nazionale e un colloquio.

La Prima prova

La Prima prova (19 giugno), sulla quale è possibile scaricare degli esempi di tracce, deve accertare la padronanza della lingua italiana, le capacità espressive, logico-linguistiche, argomentative e critiche del candidato.

Ad essa è assegnato un massimo di 20 punti.

Il candidato potrà scegliere tra tre tipologie di prova (si vedano i Quadri di riferimento della Prima prova, DM n.769):

  1. ANALISI E INTERPRETAZIONE DI UN TESTO LETTERARIO ITALIANO (2 tracce).

I possibili autori oggetto della prova saranno gli autori del periodo che va dall’Unità d’Italia ad oggi; ogni autore sarà introdotto da una biografia che ne inquadrerà l’opera e il contesto. In tale tipologia di prova sarà presente una parte di pura comprensione del testo e una parte dove si lascerà più libera la creatività e l’analisi critica dello studente.

  1. ANALISI E PRODUZIONE DI UN TESTO ARGOMENTATIVO (3 tracce)

“La traccia proporrà un singolo testo compiuto o un estratto sufficientemente rappresentativo ricavato da una trattazione più ampia, chiedendone in primo luogo un’interpretazione/comprensione sia dei singoli passaggi sia dell’insieme. La prima parte sarà seguita da un commento, nel quale lo studente esporrà le sue riflessioni intorno alla (o alle) tesi di fondo avanzate nel testo d’appoggio, anche sulla base delle conoscenze acquisite nel suo specifico percorso di studio”.

  1. RIFLESSIONE CRITICA DI CARATTERE ESPOSITIVO-ARGOMENTATIVO SU TEMATICHE DI ATTUALITA’ (2 tracce)

“La traccia proporrà problematiche vicine all’orizzonte esperienziale delle studentesse e degli studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione. Si potrà richiedere al candidato di inserire un titolo coerente allo svolgimento e di organizzare il commento attraverso una scansione interna, con paragrafi muniti di un titolo”.

Sia per quanto concerne i testi proposti, sia per quanto attiene alle problematiche contenute nelle tracce, le tematiche trattate potranno essere collegate, per tutte le 3 tipologie, ai seguenti ambiti:

  • Ambito artistico • Ambito letterario • Ambito storico • Ambito filosofico • Ambito scientifico • Ambito tecnologico • Ambito economico • Ambito sociale

Per la valutazione il ministero ha predisposto griglie di valutazioni nazionali. Nella griglia, presente nel Quadro di riferimento, sono definiti i punteggi e gli indicatori che le Commissioni (seguendo le indicazioni del Documento del 15 maggio elaborato dal Cdc) dovranno declinare in descrittori.

La griglia di valutazione, in centesimi, è divisa in due sezioni: una parte più generale (max 60 punti) e una parte relativa agli indicatori specifici per le singole tipologie di prova (max 40 punti). Il punteggio finale dovrà essere riconvertito in ventesimi.

La Seconda prova

La Seconda prova (20 giugno) riguarderà le discipline caratterizzanti del percorso e anch’essa sarà valutata un massimo di 20 punti. Per ciascuna disciplina e per ciascun indirizzo i Quadri di riferimento specificano i nuclei tematici fondamentali, le caratteristiche e gli obiettivi della prova.

Nei quadri di riferimento sono presenti, come per la Prima prova, le griglie di valutazione nazionali; anch’esse presentano indicatori che le Commissioni (seguendo le indicazioni del Documento del 15 maggio) dovranno declinare in descrittori. In questo caso le griglie di valutazione si presentano già in ventesimi.

A breve il Ministero proporrà sul suo sito esempi anche per questa tipologia di prova.

Il colloquio

Per quel che riguarda il colloquio (max 20 punti), il punto di riferimento normativo è il D.M. del 30 gennaio 2020.  Da esso, attendendo ulteriori chiarimenti, si evince che:

  • dovrà essere un colloquio di più ampio respiro rispetto a quello degli ultimi anni, volto a far emergere le competenze dello studente, il suo profilo culturale, educativo e professionale (non solo le conoscenze disciplinari).
  • Verrà dato spazio all’attività di Alternanza scuola-lavoro, da presentare mediante una relazione e/o un elaborato multimediale. Tale relazione dovrà: a) illustrare la natura e le caratteristiche delle attività svolte; b) indicare le competenze acquisite; c) presentare una riflessione critica dello studente sulla ricaduta, in ottica post-diploma, delle attività svolte.
  • Verrà dato spazio ai percorsi e ai progetti svolti in ambito di “Cittadinanza e Costituzione” (attività che devono essere attestate nel Documento del 15 maggio).
  • Il colloquio si svolgerà a partire dai materiali scelti dalla commissione, che proporrà al candidato di “analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi” (in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe), curando l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline.  La scelta da parte della commissione dei materiali da proporre al candidato ha l’obiettivo di favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.La commissione d’esame, in un’apposita sessione,  predisporrà i materiali da proporre durante il colloquio.
  • Si discuteranno col candidato le prove scritte.

Di seguito parte del testo del D.M.:

Il colloquio è disciplinato dall’articolo 17, comma 9, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62, e ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente (PECUP).
2. Ai fini di cui al comma 1, il candidato dimostra, nel corso del colloquio:
a. di aver acquisito i contenuti e dei metodi propri delle singole discipline, di essere capace di utilizzare le conoscenze acquisite e di metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera;
b. di saper analizzare criticamente e correlare al percorso di studi seguito e al PECUP, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, previste dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77, e così ridenominati dall’art. 1, comma 784, della legge 30 dicembre 2018, n. 145;
c. di aver maturato le competenze di “Cittadinanza e Costituzione” previste dalle attività declinate dal documento del consiglio di classe.

3. Il colloquio si svolge a partire dall’analisi, da parte del candidato, del materiale scelto dalla commissione, attinente alle Indicazioni nazionali per i Licei e alle Linee guida per gli istituti tecnici e professionali. Il materiale è costituito da un testo, un documento, un’esperienza, un progetto, un problema, è predisposto dalla commissione ai sensi del comma 5 e assegnato al candidato ai sensi del comma 7.
4. La commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando una rigida distinzione tra le stesse. I commissari interni ed esterni possono condurre l’esame in tutte le discipline per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche relativamente alla discussione degli elaborati relativi alle prove scritte.
5. La commissione d’esame dedica un’apposita sessione alla preparazione del colloquio. Nel corso di tale sessione, la commissione provvede per ogni classe alla predisposizione dei materiali di cui al comma 3, con l’obiettivo di favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline e del loro rapporto interdisciplinare, nonché ai criteri di
assegnazione degli stessi ai candidati, con riguardo anche alle iniziative di
individualizzazione e personalizzazione eventualmente intraprese nel percorso di studi.
Nella predisposizione dei materiali, in numero pari ai candidati maggiorato del trenta per cento con eventuale arrotondamento all’unità superiore, la commissione tiene conto del percorso didattico effettivamente svolto, in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe, al fine di considerare le metodologie adottate, i progetti e le esperienze svolte nel
rispetto delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida.
6. Per quanto concerne le conoscenze e le competenze della disciplina non linguistica (DNL) veicolata in lingua straniera attraverso la metodologia Clil, il colloquio può accertarle qualora il docente della disciplina coinvolta faccia parte della Commissione di esame in qualità di membro interno.
7. La commissione, per ogni giornata dedicata ai colloqui, provvede, prima dell’inizio degli stessi, ad assegnare a ciascun candidato il materiale per l’avvio del colloquio tra quanto approntato ai sensi del comma 5, nel rispetto dei criteri stabiliti nel corso della sessione dedicata.
8. Il colloquio dei candidati con disabilità e disturbi specifici di apprendimento si svolge nel rispetto di quanto previsto dall’art. 20 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62.
9. La commissione dispone di venti punti per la valutazione del colloquio. La commissione procede all’attribuzione del punteggio del colloquio sostenuto da ciascun candidato nello stesso giorno nel quale il colloquio viene espletato. Il punteggio è attribuito dall’intera commissione, compreso il presidente, secondo i criteri di valutazione stabiliti in sede di riunione preliminare.

I candidati avranno diritto ad un punteggio bonus integrativo solo se:

  • avranno almeno 30 pt. (su 40) di credito
  • avranno ottenuto almeno 50 pt. (su 60) nelle prove d’esame
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