Ultima modifica: 11 Febbraio 2019

Esame di Stato 2018/19

La normativa

Punti di riferimento normativi:

  • D.lgs n.62/2017, sulla riforma dell’Esame di Stato
  • D.M. n.769 del 26/11/2017 contenente i quadri di riferimento per la Prima e per la Seconda prova, nonché le griglie di valutazione ministeriali (si veda sotto)
  • La Legge n.425/97 e il DPR n.122/2009, solo per le parti non abrogate
  • le due note ministeriali, la n.3050 del 4/10/2018 e la n.17676 del 10/10/2018
  • il D.M 37 del 18/01/19: l’organizzazione e le finalità del colloquio

Prossime scadenze normative:

  • entro il mese di febbraio uscirà l’O.M. che fisserà le modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato e degli esami preliminari
  • entro il mese di marzo il D.M. che definirà i modelli del diploma finale e del curriculum dello studente

Le materie oggetto delle prove scritte e i commissari esterni

I principi generali della valutazione (stabiliti dal D.lgs n.62/2017, capo I, art. I)

    •  Comma 1 – Oggetto della valutazione deve essere tutto il percorso formativo svolto dallo studente. La finalità della valutazione deve essere formativa ed educativa, anche in finzione orientativa. La valutazione deve riguardare le conoscenze, le abilità e le competenze sviluppate nel percorso formativo dello studente
    • Comma 2 – La valutazione è effettuata dai docenti seguendo le modalità espresse nel PTOF
    • Comma 3 – Resta la valutazione del comportamento, riferito alle competenze di cittadinanza, allo Statuto degli studenti e delle studentesse e al Patto di corresponsabilità
  • Comma 7 – Le scuole partecipano alle rilevazioni internazionali e nazionali (INVALSI) dei livelli di apprendimento. Nota: quest’anno scolastico la prova INVALSI non sarà requisito di ammissione, ma i risultati della prova entreranno comunque nel curriculum dello studente.

I requisiti per l’ammissione per i candidati interni (D.lgs 62/2017, Capo III, art. 13)

Come sottolineato, le prove INVALSI e lo svolgimento dell’attività di ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO non sono, quest’anno, requisiti per l’ammissione all’Esame (si veda la proroga, all’art.6 della Legge n.108 del 21/09/2018).

Va ricordato tuttavia che:

  • la prova INVALSI si svolgerà anche quest’anno (indicativamente a marzo) ed è ritenuta attività ordinaria della scuola
  • i risultati della prova entreranno nel curriculum dello studente in uscita

Relativamente alle prove oggetto di analisi dell’INVALSI si fa riferimento all’art. 19 del D.lgs n.62.

Gli studenti dovranno affrontare tre prove (effettuate tramite computer) della durata di 120 minuti (135 per i D.S.A.):

    • ITALIANO
    • MATEMATICA (verranno predisposte prove differenti per le tre seguenti categorie: a) Licei scientifici; b) Licei non scientifici e professionali; c) Istituti tecnici)
  • INGLESE

I requisiti per l’ammissione per i candidati esterni (D.lgs 62/2017, Capo III, art. 14)

In sintesi, i requisiti per l’ammissione dei candidati esterni sono:

  • 19 anni di età
  • Adempimento dell’obbligo scolastico
  • Diploma di scuola secondaria di primo grado
  • Titolo di promozione all’ultima classe
  • Cessazione della frequenza dell’ultimo anno di corso prima del 15 marzo
  • Superamento di un esame preliminare sulle materie previste sul piano di studi dell’ultimo anno

I candidati esterni devono presentare domanda di ammissione (qui il facsimile) agli esami di Stato all’Ufficio scolastico regionale territorialmente competente. L’Ufficio scolastico regionale assegnerà una sede d’esame al candidato, sede in cui si svolgeranno anche gli esami preliminari.

 

Il credito scolastico (D.lgs n.62, art. 15)

Il credito scolastico, per la classe quinta, è attribuito secondo la seguente tabella (allegato A del D.lgs n.62).

Media dei voti Fasce di credito

Classe III

Fasce di credito

Classe IV

Fasce di credito

Classe V

M < 6 7-8
M = 6 7-8 8-9 9-10
6 < M ≤ 7 8-9 9-10 10-11
7 < M ≤ 8 9-10 10-11 11-12
8 < M ≤ 9 10-11 11-12 13-14
9 < M ≤ 10 11-12 12-13 14-15

Per i candidati che svolgono l’esame di Stato negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020 lo stesso allegato A riporta la tabella di conversione del credito scolastico conseguito, rispettivamente nel terzo e quarto anno di corso e nel terzo anno di corso.

Candidati che sostengono l’esame nell’a.s. 2018/2019

Somma crediti conseguiti per il III e per il IV anno Nuovo credito attribuito per il III e per il IV anno (totale)
6 15
7 16
8 17
9 18
10 19
11 20
12 21
13 22
14 23
15 24
16 25

Candidati che sosterranno l’esame nell’a.s.2019/2020

Credito conseguito per il III anno Nuovo credito attribuito per il III anno
3 7
4 8
5 9
6 10
7 11
8 12

Le commissioni d’esame (D.lgs n.62, art. 16)

Non ci sono novità riguardo alla formazione delle Commissioni (un Presidente, tre Commissari esterni, tre Commissari interni).

Un successivo D.M. apporterà novità sui requisiti e sui criteri di nomina dei Presidenti: essi saranno ricavati da un’apposita graduatoria che conterrà unicamente Dirigenti Scolastici e Docenti di scuola secondaria di secondo grado.

Le prove d’esame (D.lgs n.62, art. 17)

L’esame di Stato comprende due prove a carattere nazionale e un colloquio.

Sono previste anche due simulazioni nazionali. Le simulazioni nazionali si terranno secondo il seguente calendario:

  • Prima prova scritta: 19 febbraio e 26 marzo.
  • Seconda prova scritta: 28 febbraio e 2 aprile.

Qui le indicazioni ministeriali relative alle simulazioni di Prima e Seconda prova (Circolare n.2472 del 08-02-2019)

La Prima prova

La Prima prova (19 giugno), sulla quale è possibile scaricare degli esempi di tracce, deve accertare la padronanza della lingua italiana, le capacità espressive, logico-linguistiche, argomentative e critiche del candidato.

Ad essa è assegnato un massimo di 20 punti.

Il candidato potrà scegliere tra tre tipologie di prova (si vedano i Quadri di riferimento della Prima prova, DM n.769):

  1. ANALISI E INTERPRETAZIONE DI UN TESTO LETTERARIO ITALIANO (2 tracce).

I possibili autori oggetto della prova saranno gli autori del periodo che va dall’Unità d’Italia ad oggi; ogni autore sarà introdotto da una biografia che ne inquadrerà l’opera e il contesto. In tale tipologia di prova sarà presente una parte di pura comprensione del testo e una parte dove si lascerà più libera la creatività e l’analisi critica dello studente.

  1. ANALISI E PRODUZIONE DI UN TESTO ARGOMENTATIVO (3 tracce)

“La traccia proporrà un singolo testo compiuto o un estratto sufficientemente rappresentativo ricavato da una trattazione più ampia, chiedendone in primo luogo un’interpretazione/comprensione sia dei singoli passaggi sia dell’insieme. La prima parte sarà seguita da un commento, nel quale lo studente esporrà le sue riflessioni intorno alla (o alle) tesi di fondo avanzate nel testo d’appoggio, anche sulla base delle conoscenze acquisite nel suo specifico percorso di studio”.

  1. RIFLESSIONE CRITICA DI CARATTERE ESPOSITIVO-ARGOMENTATIVO SU TEMATICHE DI ATTUALITA’ (2 tracce)

“La traccia proporrà problematiche vicine all’orizzonte esperienziale delle studentesse e degli studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione. Si potrà richiedere al candidato di inserire un titolo coerente allo svolgimento e di organizzare il commento attraverso una scansione interna, con paragrafi muniti di un titolo”.

Sia per quanto concerne i testi proposti, sia per quanto attiene alle problematiche contenute nelle tracce, le tematiche trattate potranno essere collegate, per tutte le 3 tipologie, ai seguenti ambiti:

  • Ambito artistico • Ambito letterario • Ambito storico • Ambito filosofico • Ambito scientifico • Ambito tecnologico • Ambito economico • Ambito sociale

Per la valutazione il ministero ha predisposto griglie di valutazioni nazionali. Nella griglia, presente nel Quadro di riferimento, sono definiti i punteggi e gli indicatori che le Commissioni (seguendo le indicazioni del Documento del 15 maggio elaborato dal Cdc) dovranno declinare in descrittori.

La griglia di valutazione, in centesimi, è divisa in due sezioni: una parte più generale (max 60 punti) e una parte relativa agli indicatori specifici per le singole tipologie di prova (max 40 punti). Il punteggio finale dovrà essere riconvertito in ventesimi.

La Seconda prova

La Seconda prova (20 giugno) riguarderà le discipline caratterizzanti del percorso e anch’essa sarà valutata un massimo di 20 punti. Per ciascuna disciplina e per ciascun indirizzo i Quadri di riferimento specificano i nuclei tematici fondamentali, le caratteristiche e gli obiettivi della prova.

Nei quadri di riferimento sono presenti, come per la Prima prova, le griglie di valutazione nazionali; anch’esse presentano indicatori che le Commissioni (seguendo le indicazioni del Documento del 15 maggio) dovranno declinare in descrittori. In questo caso le griglie di valutazione si presentano già in ventesimi.

A breve il Ministero proporrà sul suo sito esempi anche per questa tipologia di prova.

Il colloquio

Per quel che riguarda il colloquio (max 20 punti), il punto di riferimento normativo è il D.M 37 del 18/01/19.  Da esso, attendendo ulteriori chiarimenti, si evince che:

  • dovrà essere un colloquio di più ampio respiro rispetto a quello degli ultimi anni, volto a far emergere le competenze dello studente, il suo profilo culturale, educativo e professionale (non solo le conoscenze disciplinari)
  • verrà dato spazio all’attività di Alternanza scuola-lavoro (anche se quest’anno non è considerato requisito per l’ammissione), da presentare mediante una relazione e/o un elaborato multimediale. Tale relazione dovrà: a) illustrare la natura e le caratteristiche delle attività svolte; b) indicare le competenze acquisite; c) presentare una riflessione critica dello studente sulla ricaduta, in ottica post-diploma, delle attività svolte
  • verrà dato spazio ai percorsi e ai progetti svolti in ambito di “Cittadinanza e Costituzione” (attività che devono essere attestate nel Documento del 15 maggio)
  • Il colloquio si svolgerà a partire dai materiali scelti dalla commissione, che proporrà al candidato di “analizzare testi, documenti, esperienze, progetti e problemi” (in coerenza con il documento di ciascun consiglio di classe), curando “l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse”.  La scelta da parte della commissione dei materiali da proporre al candidato ha l’obiettivo di favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.La commissione d’esame, in un’apposita sessione,  predisporrà i materiali da proporre durante il colloquio in numero pari a quello dei candidati da esaminare nella classe/commissione aumentato di due. Il giorno della prova orale il candidato sorteggerà i materiali sulla base dei quali verrà condotto il colloquio. Le modalità di sorteggio saranno previste in modo da evitare la riproposizione degli stessi materiali a diversi candidati.
  • si discuteranno col candidato le prove scritte

I candidati avranno diritto ad un punteggio bonus integrativo solo se:

    • avranno almeno 30 pt. (su 40) di credito
  • avranno ottenuto almeno 50 pt. (su 60) nelle prove d’esame

Link utili:

Scuola, la nuova #Maturità nella circolare rivolta a scuole e studenti

Pagina del MIUR relativa ai Quadri di riferimento

Esempi di Prima prova

Il comunicato stampa del 26 novembre

Il comunicato stampa del 18 gennaio 2019

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