Ultima modifica: 17 Aprile 2019

‘Chi s’innamora è perduto’, tratto da ‘Pene d’amor perdute’ di William Shakespeare

Giovedì 11 aprile, nella sala ‘Titta Ruffo’  del teatro Verdi di Pisa, è andato in scena lo spettacolo ‘Chi s’innamora è perduto’, tratto da ‘Pene d’amor perdute’ di William Shakespeare, con la regia di Elisa Proietti, su progetto curato da Maria Grazia Padovan.
La rappresentazione ha concluso le attività del laboratorio teatrale del liceo Russoli, giunto all’ottavo anno.
I ragazzi sono stati molto professionali e hanno dimostrato ancora una volta grande spirito di gruppo e un  impegno eccezionale; tutti hanno contribuito, pur con esperienze e personalità diverse, alla riuscita dello spettacolo, molto apprezzato dal pubblico in sala.
I nove studenti del gruppo che si diplomeranno alla fine del corrente anno scolastico hanno costituito il nucleo caratterizzante delle attività  teatrali, e alla fine della rappresentazione mostravano già nostalgia per un’esperienza non ripetibile in futuro.
In realtà, l’aspetto forse più bello e positivo del progetto è che rimane nel tempo come forma di aggregazione per tutti quelli che ne hanno fatto parte e che tornano per collaborare in forme diverse alla realizzazione degli spettacoli.
Quest’anno, in particolare, oltre ai ‘veterani’ Simone Oldani e Marta Maenza, hanno aiutato con trucco, costumi, fotografia anche studenti che hanno partecipato ai laboratori degli scorsi anni.
Forse mai come questa volta è stata preziosa la collaborazione di colleghi, segreteria, dirigenza e genitori dei ragazzi in scena.
Oltre a quanti ho già ringraziato nella presentazione dello spettacolo, mi preme menzionare i colleghi Bertini e Martini per avermi aiutato in situazioni di emergenza e Valerio per l’importante contributo nel campo dell’informazione.
Un grazie sentito soprattutto a Elisa, una vera professionista instancabile e ai ragazzi del laboratorio, che ancora una volta hanno trasmesso passione ed energia a me e a tutti gli spettatori che hanno avuto la fortuna di vederli all’opera.
Maria Grazia Padovan

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